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DM | Terza vittoria consecutiva e terzo posto

VOLLEY CLUB LEONI – ASD VOLLEY PARTINICO 3-0
(25-23/25-23/29-27)
VOLLEY CLUB LEONI
: Traina, Ferrara, Vitrano, Anfuso, Russo, Di Gregorio (K), Crisafi, Gattuso, Bonanno, Sarpong, Vitale (L). Allenatore: Gennaro.
ASD VOLLEY PARTINICO: Sapienza, Lo Iacono (K), Concone, Musso, Costantino, Giannola, Cassarà, Vitale, Palazzolo, Russo, Montoleone (L). Allenatore: Goncone.
ARBITRO: Martina Caronna – SEGNAPUNTI: Alice Scaffidi.

Vittoria, vittoria, vittoria! Per la terza volta consecutiva i Leoni domano l’avversario conquistando così l’ottavo punto in campionato, che significa sorpasso ai danni dei rivali di giornata e terzo posto in classifica. Match tirato, forse troppo, perché saranno soltanto 6 i punti di distacco al termine dell’incontro tra due compagini che non hanno risparmiato energie e dato vita ad una partita di discreto livello. Il merito dei padroni di casa è quello di essere sempre riusciti a piazzare la zampata decisiva, agli ospiti rimane il rammarico di non avere capitalizzato gli sforzi compiuti per recuperare lo svantaggio accumulato. L’inerzia dei set è stata sempre la stessa, con i Leoni a condurre senza particolari patemi fino a parziale inoltrato ed il Partinico protagonista di rimonte (incredibile quella del secondo set quando i padroni di casa conducevano 19-13) e tuttavia incapace di vincere il gioco. Per i padroni di casa è doveroso sottolineare le buone prestazioni di Traina e Di Gregorio, tra gli ospiti un indomito Lo Iacono ha trascinato i compagni nei momenti più difficili. Per i Leoni è adesso giunto il momento di rifiatare, prossimo impegno il 21 Gennaio a Monreale.

LE PAGELLE di Nino Crisafi.


Traina voto 7,5: non si contano più i salti in alto del giovane opposto di casa, che ha nell’elevazione la sua arma migliore. Punto di riferimento per i compagni con le sue folate offensive, ha ancora ampi margini di crescita nella gestione del movimento di attacco e nella posizione a muro, per il resto applausi a scena aperta. Epiteto: uomo copertina!

Vitrano voto 6: partita strana la sua, fatta di scarsa incisività in attacco e buone percentuali di ricezione. Il barbuto posto 4 è stato in grado di compiere spettacolari gesti tecnici ma anche attacchi poco ficcanti nel campo avversario, risultando spesso prevedibile. Nel finale di gara ha il merito di risolvere alcune delicate situazioni di gioco. Epiteto: corrente alternata!

Anfuso voto 6,5: in un gelido palazzetto è in grado di strappare un caldo sorriso con un telo da mare necessario per tenere caldi i muscoli suoi e dei compagni a lui vicini. Viene impiegato per mettere in difficoltà gli avversari in ricezione e lui non si fa pregare due volte, svolgendo il compito con grande senso del dovere. Epiteto: sornione!

Russo voto 6,5: da lui passano tutti i palloni del match e dalle sue mani i Leoni traggono ispirazione per le sortite offensive. Costante e abbastanza preciso, smista il gioco alle bande con grande eleganza. Se riuscisse ad innescare a dovere le bocche di fuoco al centro del campo, tutta la squadra ne trarrebbe grande giovamento. Epiteto: metronomo!

Di Gregorio voto 7: una prestazione gagliarda, costruita su ottime percentuali realizzative e buona tenuta mentale e fisica in ricezione. Il capitano oggi ha dato l’esempio, caricando i suoi quando necessario e non facendo mai mancare il proprio sostegno alla squadra. Epiteto: certezza!

Gattuso voto 6,5: alzi la mano chi avrebbe giocato con la febbre addosso in un palazzetto a rischio ghiaccio. Lui però non si scompone e, imbottito di antibiotici e tuta mimetica, sciorina una prestazione di discreto livello, imponendo la sua presenza a muro e timbrando il cartellino nelle pochissime occasioni in cui viene servito. Epiteto: Ringhio!

Bonanno voto 6,5: chiunque dall’altro lato del campo che lo vede in zona 3 pensa di essere capitato in una categoria sbagliata. Già perché l’altezza del giovane centrale è il principale biglietto da visita di un giocatore che dà sempre la sensazione di stare in campo con grande leggerezza, quasi senza fatica. Servito raramente, “sporca” una quantità inverosimile di palloni a muro, agevolando la fase difensiva della squadra. Può essere l’arma in più per il prosieguo del torneo. Epiteto: olio Cuore!

Vitale voto 7: se il non allenarsi è il prezzo che si deve pagare per giocare bene, c’è qualcosa da rivedere nelle tabelle del coach. Decimato da una influenza che lo ha tenuto ko dall’inizio della settimana, il bravo libero gioca una partita con un solo grave errore in ricezione e poche sbavature in difesa, risultando pure spettacolare in alcune coperture sugli attacchi dei compagni. Anche se gli scores non lo certificheranno mai, con la sua prestazione si costruisce la vittoria di giornata. Epiteto: Leone!

Ferrara, Crisafi e Sarpong: a coloro che non sono entrati in campo va una menzione per il continuo sostegno ai propri compagni, risultando in alcuni casi l’ottavo uomo in gara. Se chi sta in panchina ha il giusto atteggiamento, il coach, i titolari ed il pubblico presente possono apprezzare il vero significato della parola squadra. Epiteto: esempio!