DM | Il CentrOOttico Leoni parte a razzo

DM | Il CentrOOttico Leoni parte a razzo

Il CentrOOttico Leoni di Pippo Gennaro inizia con il piede giusto la stagione in Serie D maschile con un netto 3-0 contro l’Hobby Volley e soprattutto una prova convincente che ha divertito il pubblico di Piazza Leoni.

Le pagelle di Nino Crisafi.

Livio Vitrano voto 8 – Sarà l’esordio in campionato o semplicemente un caso, fatto sta che il ragazzo oggi sembra fatto uomo. Ordine tattico in ricezione e difesa, continuità ed efficacia in attacco, ne fanno uno degli uomini simbolo di questa vittoria. Se durante il campionato confermerà queste performance, la squadra potrà togliersi belle soddisfazioni. Epiteto: MONUMENTO

Umberto Favarò voto 7 – Sin dalle prime battute ha l’aria di chi ha appena concluso l’ultimo punto del tie-break. Serafico, non si scompone mai e trova il proprio completo personale equilibrio nel corso del secondo parziale, quando viene servito a ripetizione. In attesa di vederlo agonisticamente ancora più “cattivo”, dà una grossa mano alla causa. Epiteto: WELCOME BACK

Giuseppe Di Gregorio voto 6,5 – Entra per pochi scampoli di gara, svolgendo il compito con pacata diligenza. E’ l’uomo Club per antonomasia con indosso la felpa ufficiale del merchandising, potrà essere determinante durante la stagione. Epiteto: CAPITANO

Tiziano Schillace voto 7 – Sul vivace centrale del team piovono palloni sin dalle prime battute. Con i suoi salti disorienta spesso e volentieri il malcapitato centrale avversario e appena gli è possibile sciorina alcune veloci degne di nota. A volte impreciso in fase realizzativa, contribuisce a rendere più ordinate azioni davvero concitate. Epiteto: MANO LESTA

Daniele Gattuso voto 7,5 – Prestazione dedicata a tutti i gufi che in qualche modo lo hanno pensato nel periodo immediatamente precedente il match. L’aitante centrale infatti non solo appare completamente recuperato dagli acciacchi fisici, ma prova in ogni occasione a dire la sua e spronare la squadra con esultanze adrenaliniche. Epiteto: TARDELLI

Daniele Traina voto 7 – Le sue braccia sono calde ed elastiche da almeno 24 ore prima del match. Ha una voglia irrefrenabile di giocare e dimostrare che dalla sua zona di competenza ci sarà solo da preoccuparsi per gli avversari. Sciorina folate offensive ammirevoli per gesto tecnico ed atletico, a metà del secondo parziale si ferma precauzionalmente per il riacutizzarsi di un dolore al braccio. Epiteto: DUNLOP

Giuseppe Bonanno voto 6 – Tra i più giovani della truppa, subentra a Traina e, complice un timido approccio alla gara, la temperatura in zona 2 precipita vicino allo zero termico. Poi però la squadra lo aiuta in ogni occasione ed il prestante opposto prende confidenza con parquet e colpo d’attacco. Se in palla, è tra i giocatori tecnicamente più interessanti del torneo, crescerà. Epiteto: TENEREZZA

Davide Cappellano voto 6,5 – Il voto è volutamente stretto perché da lui si pretende sempre il meglio. Durante la gara è spesso alla ricerca della traiettoria migliore per i suoi attaccanti, la ricezione (45% di doppia positività a fine gara) non lo aiuta spesso. Alcuni lampi di genio districano situazioni complicate. Epiteto: SI PUO’ DARE DI PIU’

Leo Ferrera, Richard Opoku Mensah, Francesco Cusimano, Massimiliano Anfuso, Andrea Sicilia voto 8 – La forza di un team è spesso quella che non si vede, di chi sta attaccando senza fare punto e soffrendo imitando le gesta dei compagni. Ognuno di loro vive la gara con una carica ed una tensione agonistica almeno pari a quella dei compagni scesi in campo. Epiteto: ESEMPIO