DM | Il senso di una stagione in 3 punti

DM | Il senso di una stagione in 3 punti

di Nino Crisafi
I ragazzi allenati da coach Pippo Gennaro espugnano il campo delle Frecce Azzurre vincendo per 3-1. Quando orgoglio, carattere e gruppo si fondono sul parquet di gioco ne viene fuori una miscela esplosiva, in grado di disinnescare ogni argine tecnico e psicologico. È questo probabilmente il motivo per il quale il Volley Club Leoni ha vinto in rimonta un match iniziato male, complice un approccio alla gara appena sufficiente, e conclusosi con un’ottima prova fondata sulla coesione di gruppo e sullo spirito di sacrificio. Quando a tre turni dal termine del campionato non hai alcun obiettivo da raggiungere, la valenza di una vittoria assume connotati ancora più profondi del punteggio in classifica, facendo emergere il valore del collettivo, al di là della posizione in graduatoria. Le pagelle:

Walter Cardella: il “muro” umano viene impiegato per aggiungere centimetri sotto rete, quando serve mettere un poco di pressione alle offensive centrali degli avversari. Al di là del minutaggio, il ragazzo ha aggiunto un’altra esperienza di gioco al suo giovane bagaglio tecnico. Voto: 6,5 Epiteto: The Wall!!

Marco Vitale: ancora una volta impiegato per dare una mano in seconda linea, il “genietto” stavolta soffre la bassa temperatura muscolare e non riesce ad incidere come vorrebbe. Gli va riconosciuto il merito di un’applicazione tattica ed impegno profuso che sono da esempio per chiunque assista al match, dentro e fuori dal campo, impressionante la capacità di entrare immediatamente nel ritmo della gara. Voto: 6 Epiteto: Help Desk!!

Giuseppe Bonanno: le contingenti assenze in zona 3 costringono il coach ad impiegarlo in una zona del campo peraltro testata ben poche volte durante gli allenamenti. Il giovane però non si scompone e disputa una partita attenta e scrupolosa, senza grandi sbavature, supportando la squadra in ogni situazione di gioco. In battuta risulta decisivo in più di un’occasione, in generale risponde bene alle fatiche del ruolo non suo. Voto: 6,5 Epiteto: Sacrificio!!

Daniele Gattuso: chi l’avrebbe mai detto che la squadra non soffrisse la contemporanea assenza di David e Schillace, la coppia di centrali che all’inizio della stagione veniva additata come titolare? Chi l’avrebbe mai preventivata la crescita tecnica e psicologica del giovane “ringhio”? Devastante in attacco e quasi sempre presente a muro, viene cercato a più riprese dai registi, che di lui iniziano a fidarsi sempre più. Ha il merito di crederci in ogni occasione di gioco, è il simbolo del desiderio di rivalsa dell’intero team. Voto: 7,5 Epiteto: Revenge!!

(La seguente pagella riguarda l’autore di quest’articolo, pertanto è doveroso sottolineare come non sia stata dallo stesso concepita, ma piuttosto “prestata” per l’occasione da un compagno di squadra che per ovvie ragioni preferisce mantenere l’anonimato ed a cui vanno i miei sinceri ringraziamenti)
Nino Crisafi: Il “vecchietto” sfodera una prestazione eccezionale, solido in difesa e sempre preciso negli appoggi, è senz’altro merito suo se la squadra gira per il verso giusto; dispensa consigli ed incoraggiamenti a tutto il team, tenendo sempre alte la concentrazione ed il morale del gruppo. Mostra difficoltà in ricezione durante il primo parziale, nel quale comunque tutta la squadra soffre. Voto: 7,5 Epiteto: Gran Maestro!!

Giuseppe Josiph Di Gregorio: la sua gara inizia alle 8 del mattino, con solo 4 ore di sonno su corpo e gambe. Gli effetti si pagano sin dalle prime battute del match, perchè nel primo parziale l’atleta sembra davvero non pervenuto. Poi, miracolosamente, la spia della riserva si spegne ed inizia un’altra gara, fatta di attenzione, presenza, esultanza e grinta, che a volte trascende l’agonismo del match e sconfina verso il pubblico presente, reo di esultare e tifare in maniera poco composta contro la sua squadra. Voto: 7 Epiteto: Duracell!!

Alessio Barraco: la dura legge del sabato sera colpisce anche lo scugnizzo, semplicemente disastroso nel primo game ed immediatamente richiamato in panca per provare a fare sorgere le parole serenità e concentrazione nel dizionario della propria gara. La mossa funziona ed il Barraco torna in carreggiata, spinto dai compagni e dalle fruttuose invenzioni offensive, a volte in verità misteriosamente vane. E’ un giocatore dalle straordinarie potenzialità tecniche che se riesce a tenere costante il proprio livello di concentrazione può fare la differenza contro qualsiasi ostacolo. Voto: 6,5 Epiteto: Bazooka!!

Fulvio Russo: come fare a variare il gioco se la ricezione ti costringe a giocare in modo dannatamente scontato? Si sarà chiesto questo il giovane palleggiatore che ha il merito di non abbattersi nei momenti peggiori nè esaltarsi oltremodo quando le cose girano per il verso giusto. Con il passare delle partite acquisisce sicurezza nel gesto tecnico e cattiveria agonistica. Voto: 6,5 Epiteto: Saneness!!

Lorenzo Di Salvo: è la migliore contropubblicità delle creme riscaldanti, la sua lo costringe a giocare il primo set con la temperatura corporea simile alla parte esterna di una tuta ignifuga durante un incendio… Superato questo “caldo” inconveniente, coincidente con l’unico set perso dai suoi, ritrova il naturale colorito ed una voglia di vincere che a volte sembra trascinare la squadra. Ottimi alcuni spunti in attacco, discreta la prova anche in fase di difesa, il suo fondamentale spesso. Voto: 7 Epiteto: Hot man!!